Atalanta-Frosinone, 11 anni dal primo match in Serie A: a segno Gomez e Stendardo
Filippo Davide Di Santo
L’Atalanta deve ritornare alla vittoria in casa, e contro il Frosinone l’occasione è abbastanza importante per cercare di accorciare la classifica in alto e rientrare a tutti i costi in corsa per la zona Europa. Contro i gialloblu sarà la quinta volta che la squadra ciociara verrà affrontata a Bergamo, a soli 11 anni di distanza dal primo incontro disputato in Serie A.
Debutto interno di una Dea “operaia”
30 agosto 2015, l’Atalanta di Edy Reja debutta in casa in quello che sembra l’inizio di un nuovo ciclo. L’ex tecnico della Lazio aveva salvato la squadra l’anno precedente perdendo solo 3 volte; per la nuova stagione è stato costruito un blocco operaio e coperto in tutti i ruoli con qualche giocatore da scoprire (su tutti Marten De Roon) e il ritorno in pianta stabile nel 4-3-3 di Maxi Moralez e del Papu Gomez. Davanti ai nerazzurri c'è il Frosinone neopromosso in Serie A.
Un’Atalanta all’arrembaggio
Fischio d'inizio e i nerazzurri partono subito forte: potrebbero andare immediatamente in vantaggio con un rigore di Mauricio Pinilla, ben parato da Leali. I nerazzurri continuano ad attaccare con Kurtic e Dramé che si rendono subito pericolosi, fino a quando non ci pensa Willy Stendardo a rompere gli indugi al 21’.
Ripresa tutta di marca nerazzurra
Nel secondo tempo Leali deve ancora salvare il risultato su due conclusioni di Maxi Moralez, prima che il Papu Gomez tiri fuori dalla distanza un sinistro che finisce alle sue spalle. Finisce 2-0 per l’Atalanta che conquista i suoi primi tre punti stagionali ponendo le basi per quello che sarà un girone d’andata assai soddisfacente.






